INCONTRIAMOCI SULLA " TERRA " di Cynthia Penna

ART1307
Cynthia Penna
INCONTRIAMOCI SULLA " TERRA "

 

 
 
  
Mostra
Foresta Reg. Cuma (Na). Fino al 31 ott. mostra di 30 artisti italiani e stranieri 
 
La Regione Campania - Assessorato Agricoltura Settore Foreste di Napoli e le Associazioni LEAF e ADA
 
PRESENTANO
Progetto Land Art Campi Flegrei
Arte e territorio nella Foresta Regionale di Cuma
40 giorni di fare artistico in collaborazione con la natura
 
Dal 25 settembre al 31 ottobre 2010 la foresta regionale di Cuma accoglie le opere di 30 artisti italiani e stranieri.
 
La Land Art é un'Arte così detta “concettuale”.
Le opere d’arte sono realizzate attraverso interventi sul paesaggio naturale: le installazioni create sul territorio, constano di segni e tracce macroscopici ed evidenti. Lo scopo principale dell’artista di Land Art è quello di creare un impatto, un’esperienza con uno spazio depurato e libero da qualsiasi condizionamento. Un percorso artistico all’aperto che si sviluppa lungo i sentieri e negli spazi più significativi della foresta regionale. In un luogo sconosciuto ai più, dove mito storia e natura si fondono a costituire una fantastica galleria espositiva. Si tratta di un’occasione davvero unica per i visitatori che avranno la voglia e il tempo di esplorare questo singolare percorso, nel contempo naturale e artistico; una possibilità per confrontarsi con le tante realizzazioni artistiche e godere della magia della natura e del territorio.
 
Inaugurazione 25 settembre 2010
ore 10.30 gli artisti ultimeranno i lavori di realizzazione opere
ore 11.00 degustazioni vini flegrei
ore 11.30 gli artisti relazioneranno sul fare artistico a cielo aperto
ore 12.00 presentazione del percorso di visita
 
Ma Land Art nella foresta di Cuma non è solo questo; sono, infatti, previsti nei week end, a partire dalle ore 10,00 eventi diversificati che vanno dalle visite guidate al teatro, dalle performance di equilibrismo ai laboratori con i ragazzi e alla musicoterapia.
 
INCONTRIAMOCI SULLA “TERRA”
di Cynthia Penna Simonelli
 
La Land Art rientra nella categoria dell’arte così detta “concettuale”. La sua principale caratteristica è quella di essere “effimera” e provvisoria. Nasce negli Stati Uniti negli anni ’70 come esperienza creativa col nome di “Earth Art” e sperimenta una nuova percezione della scala di rapporti tra uomo, spazio e natura. Le opere d’arte sono realizzate attraverso interventi sul paesaggio naturale. L’ intervento sulla natura avviene in scala sul paesaggio, perciò le installazioni (perché per lo più di installazioni si tratta), create sul territorio, constano di segni e tracce macroscopici ed evidenti. Lo scopo principale dell’artista di Land Art è quello di creare un impatto, un’esperienza con uno spazio depurato e libero da qualsiasi condizionamento.
Esponenti principali e storicizzati di quest’arte sono: Richard Long, Dennis Oppenheim, Christo e Jean-Claude, Lita Albuquerque, solo per citare i più noti, che agiscono direttamente sul paesaggio, modificandone l’aspetto mediante interventi temporanei o facendo uso di materiali naturali. Opera grandiosa fu realizzata da uno dei fondatori di quest’arte intorno agli anni ‘70: Robert Smithson con la “Spiral Jetty”: una spirale di 450 metri, a metà strada tra il monumento primitivo e la traccia allusiva a una geometria esoterica, disegnata con terra e pietre in una località inaccessibile dello Utah; altro intervento di Land Art è stato realizzato di recente, nel 2006, da Lita Albuquerque in Antartide attraverso la riproduzione esatta sul ghiaccio, con sfere di materiale resinoso di colorazione blu Klein, delle stelle presenti nella volta celeste dell’Antartide: una operazione colossale realizzata sotto l’egida dell’ONU.
Si può affermare che termini costanti di quest’arte sono: Terra, Natura, Uomo, Effimero, momentaneo, corruttibile, spontaneo, “naturale”; con essa si crea soprattutto un nuovo rapporto tra Spazio e Tempo in ambito artistico.
Land Art é tutto ció.
Tre sono i momenti in cui si manifesta e di cui si compone :
il momento concettuale dell’ideazione;
il momento della realizzazione concreta dell’opera;
il momento della “trasformazione” dell’opera.
 
Concetto/ideazione: significato espresso e occulto dell’opera, messaggio, contenuto. L’opera di Land Art deve essere effimera, deve auto distruggersi o essere distrutta da agenti atmosferici, non deve sopravvivere al suo autore. Deve rispecchiare la parabola umana dalla nascita alla morte e deve contenere in sé entrambi i concetti in una sorta di “compattazione” temporale degli eventi.
La sua distruttibilitá viene prevista fin dall’inizio e quindi il concetto di tempo viene in qualche modo stravolto, snaturato e assoggettato alla volontà dell’artista ed anzi da questo gestito.
Ordine naturale dato dalla Natura e ordine creativo dato dall’uomo alla Natura.
 
Realizzazione dell’opera.
Fatta con elementi naturali per lo più trovati in loco: il luogo e il tempo determinano l’opera, sono i protagonisti. L’opera non può prescindere da quel luogo, quello spazio, quel determinato arco temporale.
Il manufatto dell’uomo si sovrappone alla natura e si integra con essa in una fusione di reciproco rispetto. Il prodotto finale, il risultato, l’opera finita hanno una valenza relativa, mentre la vera opera d’arte é nell’atto del fare, racchiusa nell’azione performativa dell’artigiano che si fa artista e dell’artista che si fa artigiano.
Una sorta di rituale mistico che profonde ed esprime energia mentale e fisica e che va ad impattare con la Natura in una sorta di danza simbiotica, di fusione totale di “essenze”.
E’ la Natura che si fa Arte e l’Arte che viene assoggettata alla Natura e dalla Natura.
 
La trasformazione dell’opera.
E' l’ultimo stadio del processo artistico: il manufatto fotografato o filmato prima del suo dissolvimento diventa opera a sé stante. Subentra così il momento dell’immortalità dell’opera che, a sua volta, si é però già trasformata da opera naturale o naturalistica in elaborazione concettuale e materiale di se stessa.
Così il concetto di tempo viene dilatato attraverso il mezzo fotografico che blocca per sempre il momento e snatura l’effimero. Trattasi di un procedimento di “immortalizzazione” dell’opera effimera. Una sorta di superamento della distruzione genetica delle cose.
La Land Art manifesta un’attenzione ecologica per la Natura ed è per questo che in questi ultimi anni si è assistito ad un rinnovato interesse per essa e ad una sua nuova vita.
In un’epoca di grandi cambiamenti climatici, geofisici e sociali , di risorse condivise e frammentate tra nuovi Paesi emergenti, il problema della sostenibilità della vita sul pianeta si fa sempre più urgente e necessario. L’Arte di per sé rispecchia sempre e da sempre le condizioni sociali del momento storico in cui si viene ad esprimere: non può non esserci!
Perciò questo nuovo interesse per la Land Art deriva dalla necessità ed urgenza di affrontare il problema: è un atto di accusa ed insieme un grido di dolore, ma è anche un modo per indicare una strada da percorrere.
Ecco perché le iniziative come questa di oggi, create su un territorio e su un pezzo di Natura ancora “salvo” dalla distruzione, sono non solo rimarchevoli, ma assolutamente necessarie ed urgenti.
L’Arte denuncia e cerca di indicare una strada: sarà poi compito di altri momenti (intendo quello più peculiarmente politico e sociale) di attivare le forze e fare la propria parte per garantire la reale sopravvivenza di questa umanità sul pianeta Terra. Vi ringrazio tutti
Cynthia Penna Simonelli
Curatrice, Direttore artistico di ART1307, Associazione Culturale
www.art1307.com
 
 
 



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Pubblicato su: www.argacampania.it