Mostra: Giocare con la scultura

ART1307
Giocare con la scultura

Giocare con la scultura

Brad Howe

Villa Di Donato
Dal 25/02/2010 al 20/03/2010
Curatore: Cynthia Penna
Ufficio stampa: ART1307

Brad Howe si pone innanzi al fatto artistico costantemente con “nuovi occhi”, sebbene attraverso di lui rivive tutta la tradizione artistica americana dagli anni ’60 ai nostri giorni. La bellezza dell’opera di Howe è tutta nella sua capacità come uomo e come artista di mettersi costantemente in discussione nel senso di voler ancora e ancora sempre apprendere, sperimentare, cimentarsi, esplorare nuove possibilità, cercare nuovi segni e nuovi significati.
Lo stupore del bambino di fronte a nuove scoperte: questo il senso della sua arte e questo l’approccio all’arte e alla vita. Una continua epifania di segno, accompagnata da un cromatismo esplosivo che sottendono un approccio all’esistenza decisamente positivo.
Il senso del gioco, la visione ludica della vita per ricordarsi costantemente che : “la vita è anche gioco”. (Giuseppe Tiani)
Le proporzioni sono assolutamente magistrali e perfette; non vi è nulla che appaia lasciato al caso: la geometria come la matematica sono scienze esatte e questa esattezza diviene tangibile nelle sculture di Howe. La perfetta proporzione rispecchia la perfezione del calcolo matematico che diviene mezzo e fine di un lavoro sullo e dentro lo spazio. Infine il colore che è retaggio del suo contatto col Sudamerica e rimanda al Brasile di Romero Britto: le bande di colori primi che si susseguono e si alternano o si sovrappongono nell’opera, una sorta di baiadera di colori che ricorda da vicino certi tessuti per abiti da festa del Sudamerica. Ed è la festa con il suo immaginario di colori e musica che ispira il nostro: la festa come momento dionisiaco dello spirito dell’uomo, fatto non solo di colore e musica, ma anche di aggressività e di sfogo; ebbrezza del lasciarsi andare e dell’abbandonarsi ad una felicità infantile e perciò perduta che ci fa ancora sognare.
Il carnevale brasiliano reso scultura con la medesima, particolare musicalità ma col rigore geometrico della tradizione artistica del Nord America del 20° secolo.

Informazioni aggiuntive
Testi critici
Rassegna stampa
Vernissage: 15 Marzo 2010 h.20,30